Cos’è il Fondo di Garanzia prima casa?

Il Fondo di garanzia è una particolare agevolazione per chi vuole acquistare o ristrutturare casa ma ha difficoltà a sostenere i costi; si tratta di un fondo statale che consente di chiedere mutui ipotecari fino a 250.000 € avvalendosi delle garanzie statali per la metà dell’importo.

In sostanza il fondo offre garanzie statali fino al 50% dell’importo del mutuo richiesto, facilitando in questo modo l’accesso al credito.

Accedendo a questo fondo, la banca non potrà richiedere altre garanzie personali.

Ovviamente ci sono delle limitazione; in particolare possono accedere a questo fondo tutti coloro che richiedono un mutuo non superiore a 250.000 € per l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile situato in italia che abbia le seguenti caratteristiche:

  • non deve essere un immobile di lusso
  • non deve essere accatastato come A1, A8 E A9
  • deve essere adibito ad abitazione principale.

Chi può usufruire di questa agevolazione?

Il Fondo è aperto a tutti a prescindere dall’età e dal reddito.

Come si accede?

La domanda deve essere presentata direttamente alla banca aderente all’iniziativa utilizzando l’apposita modulistica disponibile sul sito del Dipartimento del Tesoro, delle banche aderenti e della Consap Spa.


 

 

Imu, Tasi e Tari

In questo articolo vediamo cosa sono queste tasse locali.

IMU: Sostituisce l’ICI dal 2012, è un’imposta che colpisce il patrimonio dei soggetti proprietari di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli. L’abitazione principale è esente. Il valore di base per calcolare l’imposta è costituito dalla rendita catastale o dominicale, rivalutata e moltiplicata per appositi coefficienti.

Le aliquote sono fissate dal comune con un limite massimo del 10,6 per mille.

L’acconto di questa tassa si paga entro il 16 giugno e il saldo entro il 16 dicembre.

TASI: in vigore dal 2014, nuovo tributo finalizzato a finanziare il costo dei servizi comunali indivisibili (strade, verde pubblico, illuminazione..).

Colpisce fabbricati ee aree fabbricabili (non i terreni agricoli) e ha la stessa base imponibile dell’IMU compresa l’esenzione per abitazione principale anche per inquilini.

Le aliquote sono fissate dal comune e la somma con l’IMU non deve superare il 10,6 per mille fatta salva l’eccezione di una maggiorazione dello 0,8 per mille.

Le scadenza sono uguali all’IMU 16 giugno e 16 dicembre.

TARI: In vigore dal 2014, è finalizzata a coprire i costi del servizio rifiuti ed è a carico di chi occupa l’immobile anche se non è proprietario.


La tassa è calcolata in base a parametri presunti come la superficie, i componenti del nucleo familiare ed appositi coefficienti di produttività.

Il numero delle rate e le scadenze sono determinate dai comuni.

Hai difficoltà a pagare il mutuo? Ecco come sospendere il pagamento delle rate..

Purtroppo ci troviamo in una situazione non molto piacevole e nel corso di questi ultimi anni molte persone si sono trovate in difficoltà a restituire alla banca il denaro che è stato prestato.

I motivi sono molteplici ma quello comune è la perdita del posto di lavoro.

Se hai un mutuo ma hai perso il lavoro puoi sospenderlo.

la legge n. 244 del 24.12.2007, ha disciplinato l’istituzione del Fondo di solidarietà dei mutui per l’acquisto della prima casa, che concede la possibilità di sospendere il pagamento della rata del mutuo per massimo 2 volte e per un tempo totale non superiore a 18 mesi.

Si può chiedere un ulteriore sospensione solo se sono passati 24 mesi da quella precedente.

Alla fine di questa sospensione si torna a pagare le rate come da contratto.

Ovviamente la sospensione non viene concessa a tutti, ecco quali sono i requisiti:

  • non devi superare i 30 mila euro di reddito.
  • l’importo del mutuo non deve superare i 250 mila euro.
  • il mutuo deve essere in ammortamento da almeno 1 anno al momento della presentazione della domanda.
  • se esiste un ritardo nel pagamento delle rate, il ritardo non deve superare i 90 giorni consecutivi.

Non basta che ci siano queste condizioni; il mutuatario deve aver incorso nei 3 anni precedenti alla sospensione ad una di queste condizioni:

  • perdita del lavoro.
  • disabilità o insorgenza di incapacità motorie o mentali.

Quindi, chiunque abbia necessità e rientri nelle condizioni appena riportate, può richiedere direttamente alla banca la sospensione del mutuo (presentando la relativa documentazione che testimoni le condizioni esistenti); la banca valuterà la domanda e in poco tempo accetterà o rifiuterà la sospensione seguita da apposita giustificazione.


 

 

 

Hai mai sentito parlare di surroga del mutuo? Può esserti utile scoprirlo..

Nell’ultimo articolo abbiamo parlato di rinegoziazione del mutuo ma ci sono altre soluzioni per ritrattare, modificare e migliorare il proprio mutuo; una di questa è la surroga.

Che cos’è e cosa vuol dire?

Si dice surroga quando il mutuatario (per intenderci colui che paga il mutuo) vuole e decide di trasferire il proprio mutuo presso un’altra banca.

Ma perché trasferire il mutuo?

Solitamente chi decide di trasferire il mutuo è perché non si trova più bene con la banca attuale e non ritiene opportuno continuare a rapportarsi con quell’istituto, oppure semplicemente perché il mutuatario è alla ricerca di una soluzione più conveniente e vantaggiosa.

Mi spiego meglio: Opto per la surroga del mutuo in quanto ho chiesto alla mia banca una rinegoziazione del contratto che mi è stata negata; un’altra banca mi offre condizioni migliori come ad esempio il tasso di interesse, la durata, la riduzione della rata etc. pertanto decido di cambiare banca.

Come si fa?

L’atto di surrogazione deve essere stipulato per atto pubblico dinanzi al notaio; questa operazione non comporta spese o altre commissioni e non causa la perdita dell’agevolazione fiscale qualora sussista.

Resta inteso che la nuova banca deve valutare la tua posizione, il tuo mutuo, il tuo residuo mutuo e tutto ciò che necessita per poter accettare l’operazione.

Inoltre con la surroga del mutuo l’ipoteca viene trasferita da un mutuo all’altro senza la necessità di iscriverne una nuova; pertanto si estinguerà il debito con la banca attuale.


 

Hai mai pensato di modificare le condizioni del tuo mutuo? Ecco come farlo…

Se non lo sai esiste la possibilità di rinegoziare il contratto di mutuo con la tua banca; magari hai difficoltà a pagare la rata oppure semplicemente vorresti cambiare qualcosa del mutuo che non pensi vada bene per te.

La rinegoziazione del mutuo pertanto, consiste nella modifica di una o più condizioni che caratterizzano fino a questo momento il tuo accordo con la banca che ha erogato il denaro.

Prima di capire quali sono i vantaggi e cosa è possibile modificare, è bene chiarire che non possono pretendere (né la banca né il cliente) una modifica unilaterale; la rinegoziazione chiamata in questo caso volontaria deve avere come risultato l’accordo tra le parti per poter applicare le modifiche pattuite.

La rinegoziazione avviene mediante scrittura privata senza il pagamento di spese aggiuntive. In sostanza non c’è bisogno della presenza di un notaio e non ha costi da sostenere.

Cosa possiamo modificare?

Puoi modificare quello che ritieni opportuno: il tasso di interesse, lo spread, le commissioni, la durata, etc.

Un esempio per abbassare la rata in caso di difficoltà è quello di passare da un mutuo di 20 anni a uno di 30 in modo da diminuire l’importo della rata; questo comporterebbe però un aumento degli interessi.

Il vantaggio principale della rinegoziazione è che in base alle tue esigenze modifichi le condizioni in modo da migliorare la tua situazione; inoltre non sussistono ulteriori spese, non vengono persi benefici fiscali e non è necessario accendere un nuovo mutuo risparmiando in questo modo i costi del notaio e le imposte.

Nei prossimi articoli troverai altre due alternative che sono la sospensione del mutuo e la surroga.


 

Legge di bilancio 2018, Bonus per terrazzi e giardini.

La prossima legge di bilancio include varie novità; proprio in questi giorni il Consiglio dei Ministri ha varato la manovra per il 2018.

Tra le tante novità emerge l’incentivo chiamato bonus verde.

Nello specifico si tratta di una detrazione fiscale che serve ad agevolare e invogliare i lavori inerenti al rifacimento di terrazzi privati e giardini anche se sono inseriti in aree condominiali.

A quanto ammonta la detrazione?

La detrazione è del 36% ed il tetto massimo è di 5.000 € annui.

Sistemi il terrazzo o il giardino? Il costo lo scarichi dalle tasse!


 

Che cos’è l’edilizia convenzionata?

L’edilizia convenzionata è una forma di edilizia pubblica, che nasce attraverso accordi tra il pubblico e il privato, al fine di favorire determinate fasce sociali.

Le tipologie di abitazioni che possono usufruire di questa forma di agevolazione sono quelle realizzate interamente a carico del committente pubblico e quelle in cui il costruttore si impegna a realizzazione alloggi, che saranno poi venduti ad un prezzo inferiore rispetto a quanto propone il mercato.

Ovviamente nelle convenzioni le amministrazioni locali impongono dei vincoli, sia per quanto riguarda il valore di vendita degli immobili, sia per i requisiti richiesti di coloro che vorranno acquistare le abitazioni.

 

Per essere più chiari e precisi, l’edilizia convenzionata significa che stai acquistando una casa in cui è stata stipulata una convenzione; proprio per questa convenzione i prezzi saranno più bassi rispetto allo stesso appartamento realizzato in edilizia privata.

L’edilizia convenzionata prevede dei requisiti e anche dei vincoli; pertanto state attenti e valutate attentamente alla convenienza.


 

Che cos’è un’ipoteca?

Molte volte si sente parlare di ipoteca o bene ipotecato; è importante per chi non lo sappia capire cos’è e come funziona.

Quando chiedi un prestito, chiunque lo conceda chiede in cambio una garanzia; si parla di ipoteca quando è la banca a concederti del denaro in prestito per acquistare casa.

La maggior parte delle persone acquista casa mediante mutuo, di conseguenza la banca che eroga la somma di denaro pattuita iscrive sull’immobile stesso un’ipoteca.

L’ipoteca quindi non è nient’altro che un modo per tutelare la banca; è una garanzia.

Ma come funziona?

Prima di tutto è bene chiarire che quando chiedi un mutuo; diventi debitore nei confronti della banca e di conseguenza, quest’ultima diventerà creditore.

L’ipoteca interviene nel momento in cui il debitore per ovvi motivi non riesce più a sostenere gli impegni presi e non rispetta la restituzione del denaro nei tempi e nelle modalità stabilite.

La banca per non perdere il denaro prestato può intervenire sull’immobile in garanzia su cui ha iscritto l’ipoteca. In questo modo rivalendosi sull’immobile può vendere il bene e soddisfare il proprio credito.

Se vendo casa?

Ecco, se vendi casa in cui insiste un’ipoteca, puoi benissimo estinguere l’ipoteca versando al creditore la somma di denaro mancante per saldare il debito.

Ricordati sempre che l’ipoteca segue l’immobile e non la persona, pertanto, se vendi casa e non viene cancellata l’ipoteca, rimane attivo il debito sulla casa che qualora il nuovo acquirente non dovesse pagare potrebbe perdere la casa acquistata anche se non è stato lui a causare l’iscrizione dell’ipoteca.

Su un immobile possono essere iscritte più ipoteche e i creditori verranno soddisfatti in ordine cronologico sulla base dell’iscrizione dell’ipoteca.

Assicuratevi quindi che venga cancellata l’ipoteca (qualora sia presente) quando acquistate casa.


 

Comprare casa: quando posso usufruire della detrazione del 20%?

Chi ha intenzione di comprare casa per affittarla ha diritto ad una detrazione Irpef corrispondente al 20%; l’acquisto deve però avvenire entro il 31 dicembre 2017 e deve rispettare certi requisiti.

Questa agevolazione spetta a tutti i cittadini ad esclusione degli esercenti di attività commerciali; il bonus vale per abitazioni di nuova costruzione a condizione che siano ultimate entro il 31 dicembre 2017 e che abbiano ottenuto il titolo di abitabilità prima del 12 novembre 2014.

Quindi puoi ottenere questa detrazione se acquisti una casa di nuova costruzione oppure già esistente (*) con l’intenzione di affittarla.

Il limite massimo di spesa per poter usufruire della detrazione è di 300.000,00€; gli immobili che possono godere di questo vantaggio sono solo quelli ad uso abitativo.

(*) Riassumendo; questa agevolazione spetta nei seguenti casi:

  1. costruzione di immobili su terreno già di proprietà avente titolo abitativo prima del 12 novembre 2014.
  2. acquisto di immobili ristrutturati ceduti da imprese edili.
  3. acquisto di immobili di nuova realizzazione invenduti dal 12 novembre 2014 ceduti da imprese edili.

Gli immobili in tutti e 3 i casi devono avere destinazione d’uso residenziale.

Un altro requisito fondamentale è che la casa deve rispettare certi criteri di prestazione energetica e cioè deve rientrare nella classificazione A o B.

Vediamo adesso in che termini bisogna inquadrare la locazione per far si che l’agevolazione possa avere effetto:

  1. la locazione deve avere inizio entro e non oltre 6 mesi dal termine dei lavori o dall’acquisto della casa.
  2. la locazione deve avere una durata di 8 anni continuativi.
  3. non si può affittare l’immobile a un parente per evitare contratti fittizi.

L’agevolazione viene ripartita in 8 quote annuali e decorre dall’anno in cui viene stipulato il contratto di locazione; se la locazione cessa per motivi non imputabili al proprietario (Locatore) non decade il diritto di usufruire del bonus.


 

 

 

Ristrutturazioni: benefici e vantaggi

Secondo uno studio della Confartigianato, sono quasi 3 milioni gli italiani che da qui a un anno, sono intenzionati ad effettuare un intervento di manutenzione sulle proprie abitazioni.

In crescita notiamo maggiormente la richiesta di bonus e agevolazioni inerenti al risparmio energetico; nel 2015 il valore delle detrazioni Irpef inerente al recupero del patrimonio edilizio e al risparmio energetico ha sfiorato i 6 miliardi di euro.

Incentivare la ristrutturazione attraverso bonus e agevolazioni aiuta le imprese edili in difficoltà; per questo motivo è importante anche prorogare le detrazioni fiscali inerenti alla ristrutturazione.

Oltre ad aiutare le imprese in difficoltà, si favorisce la difesa dell’ambiente, la riqualificazione del patrimonio immobiliare e il risparmio energetico.

Attuare provvedimenti a favore dei cittadini come detrazioni, bonus, agevolazioni e incentivi produce un effetto incredibilmente impattante a livello positivo che crea lavoro per le imprese edili; il patrimonio immobiliare subisce una riqualificazione sia ambientale che paesaggistica e viene favorito l’avvento di energie rinnovabili e pulite per un notevole risparmio energetico.

Caro Stato Italiano, se attuassi agevolazioni in tante altre cose non farebbe altro che bene al nostro paese sotto tutti i punti di vista.

Questo è un esempio.