Cos’è il Fondo di Garanzia prima casa?

Il Fondo di garanzia è una particolare agevolazione per chi vuole acquistare o ristrutturare casa ma ha difficoltà a sostenere i costi; si tratta di un fondo statale che consente di chiedere mutui ipotecari fino a 250.000 € avvalendosi delle garanzie statali per la metà dell’importo.

In sostanza il fondo offre garanzie statali fino al 50% dell’importo del mutuo richiesto, facilitando in questo modo l’accesso al credito.

Accedendo a questo fondo, la banca non potrà richiedere altre garanzie personali.

Ovviamente ci sono delle limitazione; in particolare possono accedere a questo fondo tutti coloro che richiedono un mutuo non superiore a 250.000 € per l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile situato in italia che abbia le seguenti caratteristiche:

  • non deve essere un immobile di lusso
  • non deve essere accatastato come A1, A8 E A9
  • deve essere adibito ad abitazione principale.

Chi può usufruire di questa agevolazione?

Il Fondo è aperto a tutti a prescindere dall’età e dal reddito.

Come si accede?

La domanda deve essere presentata direttamente alla banca aderente all’iniziativa utilizzando l’apposita modulistica disponibile sul sito del Dipartimento del Tesoro, delle banche aderenti e della Consap Spa.


 

 

Legge di bilancio 2018, Bonus per terrazzi e giardini.

La prossima legge di bilancio include varie novità; proprio in questi giorni il Consiglio dei Ministri ha varato la manovra per il 2018.

Tra le tante novità emerge l’incentivo chiamato bonus verde.

Nello specifico si tratta di una detrazione fiscale che serve ad agevolare e invogliare i lavori inerenti al rifacimento di terrazzi privati e giardini anche se sono inseriti in aree condominiali.

A quanto ammonta la detrazione?

La detrazione è del 36% ed il tetto massimo è di 5.000 € annui.

Sistemi il terrazzo o il giardino? Il costo lo scarichi dalle tasse!


 

Comprare casa: quando posso usufruire della detrazione del 20%?

Chi ha intenzione di comprare casa per affittarla ha diritto ad una detrazione Irpef corrispondente al 20%; l’acquisto deve però avvenire entro il 31 dicembre 2017 e deve rispettare certi requisiti.

Questa agevolazione spetta a tutti i cittadini ad esclusione degli esercenti di attività commerciali; il bonus vale per abitazioni di nuova costruzione a condizione che siano ultimate entro il 31 dicembre 2017 e che abbiano ottenuto il titolo di abitabilità prima del 12 novembre 2014.

Quindi puoi ottenere questa detrazione se acquisti una casa di nuova costruzione oppure già esistente (*) con l’intenzione di affittarla.

Il limite massimo di spesa per poter usufruire della detrazione è di 300.000,00€; gli immobili che possono godere di questo vantaggio sono solo quelli ad uso abitativo.

(*) Riassumendo; questa agevolazione spetta nei seguenti casi:

  1. costruzione di immobili su terreno già di proprietà avente titolo abitativo prima del 12 novembre 2014.
  2. acquisto di immobili ristrutturati ceduti da imprese edili.
  3. acquisto di immobili di nuova realizzazione invenduti dal 12 novembre 2014 ceduti da imprese edili.

Gli immobili in tutti e 3 i casi devono avere destinazione d’uso residenziale.

Un altro requisito fondamentale è che la casa deve rispettare certi criteri di prestazione energetica e cioè deve rientrare nella classificazione A o B.

Vediamo adesso in che termini bisogna inquadrare la locazione per far si che l’agevolazione possa avere effetto:

  1. la locazione deve avere inizio entro e non oltre 6 mesi dal termine dei lavori o dall’acquisto della casa.
  2. la locazione deve avere una durata di 8 anni continuativi.
  3. non si può affittare l’immobile a un parente per evitare contratti fittizi.

L’agevolazione viene ripartita in 8 quote annuali e decorre dall’anno in cui viene stipulato il contratto di locazione; se la locazione cessa per motivi non imputabili al proprietario (Locatore) non decade il diritto di usufruire del bonus.


 

 

 

Ristrutturazioni: benefici e vantaggi

Secondo uno studio della Confartigianato, sono quasi 3 milioni gli italiani che da qui a un anno, sono intenzionati ad effettuare un intervento di manutenzione sulle proprie abitazioni.

In crescita notiamo maggiormente la richiesta di bonus e agevolazioni inerenti al risparmio energetico; nel 2015 il valore delle detrazioni Irpef inerente al recupero del patrimonio edilizio e al risparmio energetico ha sfiorato i 6 miliardi di euro.

Incentivare la ristrutturazione attraverso bonus e agevolazioni aiuta le imprese edili in difficoltà; per questo motivo è importante anche prorogare le detrazioni fiscali inerenti alla ristrutturazione.

Oltre ad aiutare le imprese in difficoltà, si favorisce la difesa dell’ambiente, la riqualificazione del patrimonio immobiliare e il risparmio energetico.

Attuare provvedimenti a favore dei cittadini come detrazioni, bonus, agevolazioni e incentivi produce un effetto incredibilmente impattante a livello positivo che crea lavoro per le imprese edili; il patrimonio immobiliare subisce una riqualificazione sia ambientale che paesaggistica e viene favorito l’avvento di energie rinnovabili e pulite per un notevole risparmio energetico.

Caro Stato Italiano, se attuassi agevolazioni in tante altre cose non farebbe altro che bene al nostro paese sotto tutti i punti di vista.

Questo è un esempio.


 

 

Agevolazione prima casa; tasse e imposte prima e seconda casa.

 

Nella tabella sopra riportata possiamo vedere la distinzione tra acquisto da privato e acquisto da impresa; inoltre sono evidenti le differenze in merito alla tassazione qualora si acquistasse con agevolazione prima casa oppure come seconda casa.

Ma come posso usufruire dell’agevolazione prima casa e pagare la tassazione ridotta?

Di seguito ti illustro i requisiti:

REQUISITO N.1
L’abitazione acquistata deve essere situata nel comune di residenza dell’acquirente, nel comune in cui svolge l’attività oppure nel comune in cui l’acquirente trasferisce la residenza entro 18 mesi.
Rimane inteso che è sufficiente trasferirla nel comune in cui si trova l’abitazione, non è necessario che la residenza sia trasferita nell’abitazione acquistata.

REQUISITO N.2
L’acquirente non deve essere titolare dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un’altra casa che si trova nello stesso comune della casa che intende acquistare.
Non decade l’agevolazione in caso di nuda proprietà o cointestazione di immobile con una terza persona che non sia coniuge.

REQUISITO N.3
Non essere in possesso di altro immobile su tutto il territorio nazionale acquistato con agevolazioni prima casa. In questo caso anche la nuda proprietà e la comproprietà impediscono di godere di questa agevolazione.

C’è però una novità; dal 1° Gennaio 2016 è possibile usufruire dell’agevolazione prima casa anche se si ha una casa intestata su cui è stata usufruita l’agevolazione; a condizione che questa casa sia venduta entro un anno dal nuovo acquisto.

In caso di mancata vendita si deve pagare l’imposta di registro eccedente e le relative sanzioni.

L’agevolazione puo essere richiesta anche per acquisto derivante da successione o donazione e chi l’avesse richiesta, in questi casi, può richiederla nuovamente per l’acquisto della prima casa in quanto nelle successioni e donazioni l’agevolazione è limitata all’imposta ipotecaria e catastale.

N.B.
L’agevolazione è concessa solo per alcune categorie; sono escluse le categorie A1 (abitazioni di tipo signorile) A8 (Ville)e A9 (castelli e palazzi di pregio).
L’agevolazione riguarda anche le pertinenze come ad esempio il box o la cantina anche se quest’ultimo viene acquistato con atto separato.
Se si acquistano due pertinenze uguali (due box o due cantine) l’agevolazione riguarda solo la prima pertinenza che si acquista; viceversa non ci sono limiti dimensionali quindi si può acquistare un box triplo e usufruire dell’agevolazione.
La pertinenza non deve per forza essere all’interno del contesto in cui si trova l’abitazione ma deve trovarsi nello stesso comune.

N.B
La legge dice che chi usufruisce dell’agevolazione non può vendere la casa prima dei 5 anni (per motivi speculativi); però è possibile prevedere questa opzione solo se si riacquista una casa entro 12 mesi dalla vendita.

In questo modo si può ancora usufruire dell’agevolazione.