Attestato di prestazione energetica (APE)

In questo articolo andiamo ad analizzare questo argomento illustrando tutto ciò che c’è da sapere.

L’APE rappresenta la quantità di combustibile o energia che viene consumata ogni anno per ogni metro quadro di superficie riscaldata o raffrescata; la classificazione energetica quindi consiste nell’attribuzione di una classe (A4, A3, A2, A1, B, C, D, E, F, G) ad ogni unità immobiliare dalla più economica alla più dispendiosa.

Questo documento viene redatto da un tecnico certificatore avente titolo; l’attestato deve essere allegato al contratto di vendita e le sanzioni per il venditore inadempiente variano da 3.000 € a 18.000 € (il pagamento non ha carattere sanatorio e la proprietà deve provvedere agli obblighi imposti dalla legge).

Per gli immobili in costruzione, è obbligo del venditore evidenziare la futura prestazione energetica dell’edificio e fornire l’attestato nel momento in cui viene rilasciata l’agibilità.

Da tenere presente è che anche gli annunci di vendita devono riportare la classe energetica; in caso di omissione, il responsabile dell’annuncio è soggetto a una sanzione che varia da 500 € a 3.000 €.

La durata dell’APE è di 10 anni, salvo che l’immobile subisca lavori di ristrutturazione tali che possano modificare la classe energetica.

Non tutti sono obbligati a presentare l’APE; pertanto sono esclusi gli immobili privi di riscaldamento e anche i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 mq.

Il costo di questo certificato dipende dalle dimensioni dell’unità immobiliari e può variare da 100 € a 250 €.

Riassumendo questo documento serve a inquadrare un immobile dal punto di vista energetico al fine di valorizzarlo dal punto di vista di efficienza e risparmio.