Imu, Tasi e Tari

In questo articolo vediamo cosa sono queste tasse locali.

IMU: Sostituisce l’ICI dal 2012, è un’imposta che colpisce il patrimonio dei soggetti proprietari di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli. L’abitazione principale è esente. Il valore di base per calcolare l’imposta è costituito dalla rendita catastale o dominicale, rivalutata e moltiplicata per appositi coefficienti.

Le aliquote sono fissate dal comune con un limite massimo del 10,6 per mille.

L’acconto di questa tassa si paga entro il 16 giugno e il saldo entro il 16 dicembre.

TASI: in vigore dal 2014, nuovo tributo finalizzato a finanziare il costo dei servizi comunali indivisibili (strade, verde pubblico, illuminazione..).

Colpisce fabbricati ee aree fabbricabili (non i terreni agricoli) e ha la stessa base imponibile dell’IMU compresa l’esenzione per abitazione principale anche per inquilini.

Le aliquote sono fissate dal comune e la somma con l’IMU non deve superare il 10,6 per mille fatta salva l’eccezione di una maggiorazione dello 0,8 per mille.

Le scadenza sono uguali all’IMU 16 giugno e 16 dicembre.

TARI: In vigore dal 2014, è finalizzata a coprire i costi del servizio rifiuti ed è a carico di chi occupa l’immobile anche se non è proprietario.


La tassa è calcolata in base a parametri presunti come la superficie, i componenti del nucleo familiare ed appositi coefficienti di produttività.

Il numero delle rate e le scadenze sono determinate dai comuni.

Agevolazione prima casa; tasse e imposte prima e seconda casa.

 

Nella tabella sopra riportata possiamo vedere la distinzione tra acquisto da privato e acquisto da impresa; inoltre sono evidenti le differenze in merito alla tassazione qualora si acquistasse con agevolazione prima casa oppure come seconda casa.

Ma come posso usufruire dell’agevolazione prima casa e pagare la tassazione ridotta?

Di seguito ti illustro i requisiti:

REQUISITO N.1
L’abitazione acquistata deve essere situata nel comune di residenza dell’acquirente, nel comune in cui svolge l’attività oppure nel comune in cui l’acquirente trasferisce la residenza entro 18 mesi.
Rimane inteso che è sufficiente trasferirla nel comune in cui si trova l’abitazione, non è necessario che la residenza sia trasferita nell’abitazione acquistata.

REQUISITO N.2
L’acquirente non deve essere titolare dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un’altra casa che si trova nello stesso comune della casa che intende acquistare.
Non decade l’agevolazione in caso di nuda proprietà o cointestazione di immobile con una terza persona che non sia coniuge.

REQUISITO N.3
Non essere in possesso di altro immobile su tutto il territorio nazionale acquistato con agevolazioni prima casa. In questo caso anche la nuda proprietà e la comproprietà impediscono di godere di questa agevolazione.

C’è però una novità; dal 1° Gennaio 2016 è possibile usufruire dell’agevolazione prima casa anche se si ha una casa intestata su cui è stata usufruita l’agevolazione; a condizione che questa casa sia venduta entro un anno dal nuovo acquisto.

In caso di mancata vendita si deve pagare l’imposta di registro eccedente e le relative sanzioni.

L’agevolazione puo essere richiesta anche per acquisto derivante da successione o donazione e chi l’avesse richiesta, in questi casi, può richiederla nuovamente per l’acquisto della prima casa in quanto nelle successioni e donazioni l’agevolazione è limitata all’imposta ipotecaria e catastale.

N.B.
L’agevolazione è concessa solo per alcune categorie; sono escluse le categorie A1 (abitazioni di tipo signorile) A8 (Ville)e A9 (castelli e palazzi di pregio).
L’agevolazione riguarda anche le pertinenze come ad esempio il box o la cantina anche se quest’ultimo viene acquistato con atto separato.
Se si acquistano due pertinenze uguali (due box o due cantine) l’agevolazione riguarda solo la prima pertinenza che si acquista; viceversa non ci sono limiti dimensionali quindi si può acquistare un box triplo e usufruire dell’agevolazione.
La pertinenza non deve per forza essere all’interno del contesto in cui si trova l’abitazione ma deve trovarsi nello stesso comune.

N.B
La legge dice che chi usufruisce dell’agevolazione non può vendere la casa prima dei 5 anni (per motivi speculativi); però è possibile prevedere questa opzione solo se si riacquista una casa entro 12 mesi dalla vendita.

In questo modo si può ancora usufruire dell’agevolazione.