Eredità: accettazione con beneficio di inventario

In questo articolo vediamo cosa significa beneficio di inventario.

Nell’articolo postato in precedenza abbiamo parlato di eredità, accettazione e rifiuto della stessa.

Con l’accettazione dell’eredità, il patrimonio del defunto si confonde con quello dell’erede; questa situazione potrebbe essere spiacevole nel caso in cui l’eredità sia gravata da debiti diversi.

A volte capita che i debiti superino addirittura il valore dei beni ereditati, in questo caso si parla di “HEREDITAS DAMNOSA.”

Quando si verifica questa situazione quindi l’erede deve far fronte ai debiti utilizzando il proprio patrimonio.

Per evitare quindi questa situazione e far si che i debiti non intacchino anche il patrimonio dell’erede, si può decidere di accettare l’eredità con beneficio di inventario.

In questo modo i beni del defunto rimangono separati da quelli dell’erede e, qualora ci fossero debiti, l’erede risponderà solamente attraverso i beni ereditati senza intaccare i propri.

Questa volontà deve essere espressa e deve essere resa nota ad un notaio o al tribunale. La dichiarazione poi deve essere iscritta nel registro delle successioni e successivamente deve essere trascritta nei registri immobiliari.

Ovviamente l’erede deve fare l’inventario dei beni ereditari entro 3 mesi dalla dichiarazione di accettazione qualora non sia già in possesso dei beni ; viceversa qualora sia già in possesso dei beni i 3 mesi partono dall’apertura delle successione.

Se non si adempie ai seguenti oneri l’accettazione si intenderà senza il beneficio d’inventario e l’erede verrà inquadrato come semplice e puro.


 

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